Quando si parla di auto elettriche, l’attenzione è quasi sempre concentrata su emissioni, autonomia e incentivi mentre molto più raramente si affronta un tema altrettanto cruciale: la durata nel tempo. Quante auto elettriche arrivano davvero a superare i 15 anni di vita? E soprattutto: a quali condizioni tecniche ed economiche? Se fino a qualche anno fa l’acquisto di una macchina era un investimento a lunga/lunghissima durata, ovviamente a fronte di una corretta e puntuale manutenzione, l’avvento delle auto elettriche sembrerebbe aver accorciato (e non di poco) la vita media di un’automobile. E se davvero la vita media delle auto elettriche è inferiore a quella delle auto tradizionali, come si calcola l’impatto sull’ambiente in termini di produzione?
Un mercato ancora giovane
Il primo dato da considerare è storico. Le auto elettriche di massa sono una realtà relativamente recente. I modelli più diffusi sul mercato europeo risalgono a poco più di 10–12 anni fa. Questo significa che i dati reali sulla durata oltre i 15 anni sono ancora limitati, e molte valutazioni si basano su stime, simulazioni o casi isolati. Diversamente, per i motori termici esiste una base statistica enorme: milioni di veicoli diesel e benzina hanno superato senza problemi i 15, 20 e in alcuni casi 30 anni di utilizzo, grazie a una meccanica consolidata e a una manutenzione ordinaria relativamente accessibile.
Batterie e degrado: il nodo centrale
Il cuore dell’auto elettrica è la batteria, ed è proprio qui che si concentra il tema della durata nel tempo.
Le batterie agli ioni di litio sono soggette a un degrado fisiologico, legato a:
- cicli di carica e scarica;
- temperature elevate o molto basse;
- modalità di ricarica (rapida o lenta);
- stile di utilizzo del veicolo.
I dati oggi disponibili indicano una perdita di capacità che può variare mediamente tra il 2% e il 3% annuo, con differenze importanti tra modelli, tecnologie e condizioni d’uso. Dopo 8–10 anni, molte batterie mantengono ancora una capacità accettabile, ma l’autonomia reale risulta sensibilmente ridotta rispetto a quella iniziale. Il punto non è se la batteria “funziona ancora”, ma quanto rimane funzionale per l’uso quotidiano.
Il tema dei costi di sostituzione
Quando il degrado diventa significativo, entra in gioco il fattore economico. La sostituzione della batteria rappresenta oggi uno dei costi più elevati nella vita di un’auto elettrica. Nonostante i progressi tecnologici e una lenta riduzione dei prezzi, si parla ancora di cifre che possono incidere in modo rilevante sul valore residuo del veicolo. Questo aspetto ha una conseguenza diretta: oltre una certa soglia temporale, il costo di sostituzione della batteria può rendere economicamente poco conveniente prolungare la vita dell’auto, soprattutto nei segmenti medio-bassi.
È un problema noto anche ai costruttori, che infatti stanno lavorando su:
- moduli sostituibili;
- seconde vite delle batterie (accumulo stazionario);
- programmi di ricondizionamento.
Soluzioni interessanti, ma non ancora diffuse su larga scala.
Il confronto con i motori termici longevi
Se guardiamo al mondo dei motori termici, il quadro è molto diverso.
Un motore diesel o benzina ben progettato e correttamente manutenuto può superare senza interventi strutturali i 200.000–300.000 km, spesso arrivando tranquillamente oltre i 15 anni di vita.
Componenti soggetti a usura esistono anche qui, ma:
- la loro sostituzione è generalmente modulare;
- i costi sono più prevedibili;
- la rete di assistenza è capillare e consolidata.
Questo non significa che il motore termico sia “eterno”, ma che la sua curva di invecchiamento è più graduale e gestibile, soprattutto dal punto di vista economico.
Durata reale vs sostenibilità
Un aspetto spesso trascurato nel dibattito è il legame tra durata del veicolo e sostenibilità ambientale.
Un’auto che dura più a lungo, a parità di emissioni in fase d’uso, distribuisce l’impatto ambientale della produzione su un arco temporale maggiore. In questo senso, la longevità diventa un fattore chiave.
La domanda, quindi, non è solo quante emissioni produce un’auto oggi, ma per quanti anni potrà essere utilizzata in modo efficiente.
Affrontare la transizione tecnologica in modo maturo significa analizzare dati, limiti e potenzialità, senza slogan. Solo così è possibile costruire un futuro dell’automobile davvero sostenibile, non solo sulla carta.