Ergastolo della patente: ecco l’ennesima fake news del web.

Secondo le ultime notizie che circolano sulla rete, pare che a Milano sarebbe stata applicata la prima revoca della patente a vita. A deciderlo sarebbe stato il giudice, dopo aver condannato Mauro Clerici, carabiniere di 55 anni, che nel 2017 uccise Nicolò Luckenbach, video maker e fotografo di 32 anni.

La vicenda

Il carabiniere stava percorrendo una strada con l’obbligo di proseguire dritto quando svoltò a sinistra, obbligando il trentaduenne in sella alla sua moto, che viaggiava in senso opposto, ad effettuare una brusca frenata che gli fece perdere il controllo della moto. Nicolò morì in ospedale a causa delle lesioni subite dalla caduta, mentre Mauro Clerici fu condannato per omicidio stradale ad un anno e sei mesi di carcere, e la revoca della patente.

La bufala

Molti giornali hanno erroneamente definito la revoca della patente “ergastolo della patente”, dovuto al fatto che il giudice non ha specificato durante la sentenza da durata della revoca.

La legge 41/2016 sull’omicidio stradale prevede la revoca per 10 anni e non a vita.

Ciò significa che il carabiniere potrà prendere nuovamente la patente nel 2029.

Durante la discussione della legge sull’omicidio stradale era stata presa in considerazione l’idea di revocare la patente a vita nei casi più gravi di omicidio, ma l’idea è stata accantonata in quanto risulta incostituzionale.

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